10 febbraio 2009









Come ogni anno, l'11 febbraio si celebrerà la Giornata mondiale del malato, con lo scopo di stimolare la riflessione sulla nozione di salute, e una sensibilità nuova di fronte al disagio.



Anche il Gruppo di SAPRICIVILE, Vi prendera parte, partecipando alla celebrazione della Santa Messa presieduta dal Vescovo A. Spinillo.






CI TROVATE ANCHE SU FACEBOOK

CONTATTATECI E VI INVIEREMO IL LINK DEL GRUPPO

SAPRICIVILE -tutte le forme del Volontariato-

7 gennaio 2009

Rieccoci...

BUON ANNO !!!

RIPRENDIAMO LA NOSTRA CORSA E LA NOSTRA LOTTA A FAVORE DELL'OSPEDALE DI SAPRI.

Abbiamo deciso di continuare la pubblicazione di notizie ed eventi in relazione a quanto accade nel Golfo di Policastro.

Iniziamo con una Notizia abbastanza sconvolgente; dopo tutte le lotte e le manifestazioni che hanno coinvolto l'intera popolazione del Golfo un duro colpo ha ricevuto l'Ospedale di Sapri.
Hermes pubblica ora integralmente un'articolo di una messaggera ben informata sui fatti.


"ASLSA3 contro la REGIONE CAMPANIA. E’ stato pubblicato il piano attuativo dell’azienda cilentana, che e’ lo strumento di esecuzione degli indirizzi che la regione esprime in materia sanitaria. Non c’e’ traccia di quanto stabilito in mesi di lotte e di incontri almeno per quanto riguarda L’OSPEDALE DI SAPRI a cui non viene riconosciuto il secondo livello. Chi si aspettava di trovarvi indirizzi di crescita e sviluppo del nosocomio saprese e’ stato deluso. A SAPRI secondo le linee previste dall’asl scompare l’unita’ di raccolta sangue. Non si tiene conto dell’importante lavoro svolto dai numerosi volontari del GOLFO DI POLICASTRO che assicurano 13.00 donazioni all’anno, e si colpisce ancora una volta l’emergenza. Resteranno in piedi infatti le unita’ di VALLO E POLLA, da cui SAPRI dovra’ necessariamwente dipendere in netto contrasto con il suo ruolo di ospedale di secondo livello previsto dalla regione. Secondo il piano inoltre non viene organizzato in maniera autonoma il pronto soccorso e, e questo e’ un cambiamento che interessera’ tutta l’asl sa3, GASTROENTEROLOGIA non sara’ piu’un dipartimento autonomo ma entrera’ a far parte del dipartimento dei servizi rendendo di fatto impossibile la previsione di posti letto e un percorso autosufficiente. UN piano dunque nn condiviso e che non tiene conto dei dati epidemiologici secondo sapri democratica che ancora una volta inveisce contro la politica dei potenti e degli sprechi .Ieri a polla gia’ si e’ tenuta una riunione sull’argomento. ora il piano sara’ presentato probabilmente anche alle organizzazioone sindaclai e ai sindaci . poi verra’ trasmesso alla regione per visto di conformita’ da parte all’assessorato alla sanita’. "

2 dicembre 2008

...Hermes,
come il servitore degli dei dell'Olimpo,
apportatore di sogni e di speranze,
custode di tesori e di arte,
osservatore notturno...





"L'OSPEDALE DI SAPRI E' SALVO": COSI' RECITANO I NUMEROSI MANIFESTI FATTI AFFIGGERE DAL COMUNE DI SAPRI PER LE STRADE CITTADINE.
PARE CHE LA LOTTA POPOLARE E' SERVITA A QUALCOSA.
OGGI FINIAMO!!!
OGGI, 3 DICEMBRE 2008, SARA' PER NOI L'ULTIMO GIORNO DEL NOSTRO SERVIZIO CIVILE.


E' PASSATO GIA' UN ANNO
...TANTO DA DIRE,
TANTA NOSTALGIA
PER UN'ESPERIENZA CHE DAVVERO
"TI CAMBIA LA VITA"!!!




TENETECI SEMPRE NEI VOSTRI PIU' BEI PENSIERI.
UN SALUTO A TUTTI.
...Hemes torna ad essere di nuovo un pianeta,
un pianete divenuto piu' luminoso dopo questa unica esperienza!

24 novembre 2008


...PURTOPPO I RAPPRESENTANTI DEL COMITATO DI LOTTA A FAVORE DELL'OSPEDALE DI SAPRI PARTITI PER ESSER RICEVUTI DALL'ASSESSORE MONTEMARANO A MAL'APPENA SON STATI RICEVUTI DA UN SUO COLLABORATORE.
PARE PERO' CHE QUALCOSA SI SIA MOSSO, MA NON BASTA!!!
INFATTI SI E' EVITATA LA CHIUSURA DELLA RIANIMAZIONE E DELL'UTIC, SI E' OTTENUTO IL SECONDO LIVELLO DI EMERGENZA, E GUADAGNATA UN'ALTRA UNITA' OPERATIVA RAPPRESENTATA DALLA NEFROLOGIA.
PERO' SI PERDONO POSTI LETTO RISPETTO ALL'ATTUALE CONDIZIONE E NON VENGONO RICONOSCIUTE ALTRE UNITA' SPECIALISTICHE IMPORTANTI.
PER INFORMAZIONI PIU' PRECISE E DETTAGLIATE INVITO TUTTI GLI INTERESSATI A VISITARE IL SITO UFFICIALE DEL COMITATO DI LOTTA
LI' TROVERETE LA CRONACA DI QUEL GIORNO PUBBLICATA DAL PORTAVOCE DEL COMITATO, IL PROF. CORRADO LIMONGI;
INOLTRE, CONSULTANDO IL LINK DEL "COMMENTO" DELLO STESSO POST, POTRETE CONOSCERE GLI AGGIORNAMENTI PUBBLICATI INVECE DAL DOTTOR MARTORANO, RAPPRESENTANTE DEL COMITATO TECNICO.

20 novembre 2008

...the fight must go on (MAY BE?)

In seguito alla manifestazione e al telegramma inviato il 15/11/2008 dal Comitato di Lotta al Presidente della Regione Campania, la segreteria dell' Assessore alla Sanità Angelo Montemarano ha risposto invitando il Direttivo del Comitato ad un incontro ufficiale che si terrà presso il Consiglio Regionale Campania Giovedì 20 Novembre alle h 16:30, cioè oggi!!!

...CHE CI DIRA'???

15 novembre 2008


...Hermes,
come il servitore degli dei dell'Olimpo,
apportatore di sogni e di speranze,
custode di tesori e di arte,
osservatore notturno...






Rumori per strada.
-E' gia mezzogiorno!!! ...ho fatto tardi, non ha suonato la sveglia - borbottava Hermes ieri mattina mentre ancora stava a letto.
-E' sempre la solita storia: quando esco con gli altri Messaggeri non riesco mai ad imporre a me stesso un orario - e mentre accendeva il cellulare per controllare se aveva ricevuto chiamate, con la testa sotto le coperte, si rammaricava di non aver potuto partecipare dall'inizio alla manifestazione GOLFO IN LOTTA che quella mattina avrebbe preso forma in Piazza Plebiscita a Sapri a partire dalle ore 9.00.
- Che strano. Nessun avviso di chiamata, nessun suono esce dal cellulare - pensa Hermes mentre aspettava con ansia che il suo cellulare lo sgridasse da parte dei suoi compagni già in piazza.
Con gli occhi ancora semisocchiusi e la faccia incollata al cuscino, Hermes fa per controllare da vicino il display del suo cellulare.
- Niente, nessun messaggio.
- Che faccio ora? Chi li vuole sentire gli altri che non mi sono presentato all'appuntamento? Ma non è colpa mia - pensava Hermes -, non è colpa mia se ho bisogno di un determinato numero di ore di sonno per notte per riuscire ad affrontare la giornata. Poi l'avevo detto io che non dovevamo fare tardi ieri sera al ristorante, alla cena organizzata dagli amici del Reparto di Medicina; ...anche se, tutto sommato mi son divertito tantissimo ieri sera: Attilio, la Caposala, il Primario, Ciro, Mario, Michele, Francesca, Ciriaco, tutti o quasi tutti erano presenti; e a dirla tutta anche ieri sera abbiamo fatto tardi. Hanno dovuto aspettarci per iniziare a comandare l'ordine al cameriere.
Nei pensieri di Hermes questo e altro.
- Non scoraggiamoci, ci sarà ancora qualcuno per strada che vuole dire la sua in favore dell'Ospedale. Mi accoderò a lui.
E mentre Hermes si stiracchiava per uscire definitivamente dal letto avverte un suono: è il suono della sveglia che gradualmente aumentava il volume.
- Che sciocco! - pensava Hermes - ho controllato il telefonino e mi son preoccupato di esser in ritardo senza neanche saper che ora fosse. Sono solo le 7.25; E' prestissimo!
Hermes, rincuorato di non aver perso la possibilità di partecipare alla manifestazione, scese dal letto e corse subito verso la sua postazione pc per scaricare le foto scattate al ristorante la sera precedente: - mi serve spazio sulla scheda di memoria, stamattina scatterò molte foto.
E in poco tempo sbrigo' tutte le sue toilettature tanto che riusci' a trovarsi in piazza già alle 8.30.
Non c'era molta gente ed Hermes non sapeva cosa pensare.
I suoi amici Messaggeri non rispondevano al telefono: - ancora dormono...poi dicono che sono io a fare tardi - disse Hermes mentre fotografafa un gruppo sporadico di fedelissimi riuniti in direzione della facciata della chiesa Madre, oltre la stada che attraversava la piazza.
in direzione diversa e non distanti tra loro spiccavano le forze dell'ordine, finanzieri e carabinieri.
- Che delusione sarà se non verrà nessuno! - rifletteva Hermes- non perdiamoci d'animo; ora chiamo il Messaggero G., lo faro' svegliare.
Detto, fatto.
Il Messaggero era ancora insonnolito quando si degno' di rispondere al telefono, ma subito capi' quale fosse la situazione e che c'era bisogno di sostegno morale affinche si mantenesse la speranza che tanta gente potesse unirsi a quel piccolo gruppo di persone.
In attesa dei rinforzi, Hermes scattava foto da ogni angolazione; il cielo era grigio e prometteva poco di buono.
Tra le bandiere rosse dei fedelissimi un tizio passava tra loro vacendo un fracasso fastidioso con un piccolo fischietto verde in bocca. Indossava un berretto rosso leggermente scambiato, un maglione di lana multicolore e un pantalone beige. La sua andatura era rallentata da due pesanti borsoni indossati uno sulle spalle e uno a tracolla frontale. Erano entrambi di color azzurro.
La sua figura spiccava anche perchè teneva in mano un grande sacchetto di plastica trasparente che conteneva molti fischietti colorati.
- Riuscira' a vanderli tutti? - Chiese Hermes a uno dei giornalisti presenti li' in piazza.
L'orologio del campanile annunciava che del tempo era passato e la gente come se fosse tutta in ritardo improvvisamente usciva di corsa dalle strade e si riversava tutta in piazza; da lontano Hermes vide giovani studenti con lunghi striscioni, famiglie, commercianti, impiegati ospedalieri, associazioni di volontariato, sindacati, sindaci, sacerdoti, ammalati in carrozzina, medici e anche i Messaggeri ritardatari.
- Finalmente!!! Siamo pronti??? - chiese Hermes ai suoi compagni - si parte!


11 novembre 2008

"Bisogna smetterla con le solite geremiadi e con i fatalismi inconcludenti;
occorre andare quartiere per quartiere a mobilitare la gente e portarla in piazza".
GIOVANNI IANTORNO

IL MITO CHE TRASCINA LE MASSE

Giorno 15 Novembre si svolgerà a Sapri un manifestazione popolare di protesta contro i tagli, il declassamento ed un'ipotetica chiusura dell'Ospedale dell' "Immacolata".Al comitato di lotta costituitosi hanno aderito Sindaci, Consigli Comunali, Associazioni Sindacali, Commercianti, Scuole, Associazioni sportive, attività pubbliche e private.Si prevedono iniziative simboliche quali: assemblee pubbliche, restituzione delle tessere elettorali e raccolta firme.
Curioso di vedere come la società reagirà durante la manifestazione –e anche dopo- Hermes è distratto da un pensiero venuto fuori dal cassetto dei ricordi scolastici e sollecitato, stimolato dai numerosi colloqui piacevolmente sostenuti in questi giorni con utenti, dipendenti e religiosi circa la questione “Ospedale di Sapri”.

Il pensiero è quello relativo alla volontà di manifestazione, al modo in cui una classe sociale si organizza, si riconosce e porta avanti le decisioni prese in assemblea valutando rischi e pericoli delle loro azioni.
Il riferimento scolastico è invece ciò che ci lascia il filosofo francese Georges Sorel: un’eredità culturale fortemente influenzata dalle questioni storiche che fa riferimento ai campi d’azione della politica e del sociale.
Si sarebbero potuti citare autori più noti a riguardo quali Marx, Weber, Bergson e altri.
Hermes parte da un labile ricordo:

"...l'uomo contrappone liberamente alla realtà storica in cui vive,
un mondo fantastico:
se questo mondo vien fatto proprio da larghe masse,
esso diventa MITO sociale
e in quel momento acquista il carattere di vero motore della storia".

Georges Sorel

Era una semplice lezione di approfondimento…

“ c’est dans les grèves que le prolétariat affirme son existance. Je ne puis me résoudre à voir dans les grèves quelque chose d’analogue à une rupture temporaire de relations commerciales qui se produirait entre un épicier et son fournisseur de pruneaux, parce qu’ils ne pourraient s’entendre sur les prix. La grève est un phénomene de guerre; c’est donc commetre un gros mensonge que dire que la violence est un accident appelé à disparaître des grèves”. [1]
“è negli scioperi che il proletariato afferma la sua esistenza. Non posso decidermi a vedere negli scioperi qualche cosa di analogo ad una temporanea rottura delle relazioni commerciali quale si produrrebbe tra un droghiere e il suo fornitore di frutta secca a causa di un disaccordo sul prezzo. Lo sciopero è un fenomeno di guerra; si tratta dunque di una grossa menzogna dire che la violenza è un fatto accidentale destinato a scomparire dagli scioperi”.[2]
[1]G. Sorel, Réflexions sur la violence. Avec plaidoyer pour Lenine. Paris, Marcel Rivière éditeur, 1921, cinquième édition , pp. 433-434.
[2]G. Sorel, Considerazioni sulla violenza, 1963, p. 405.

…ma divenne per Hermes motivo di vanto;
“Conoscere un Pensiero non comunemente noto mi distingue dagli altri e mi arricchisce” pensava Hermes.
"Aver conosciuto un Pensiero non comunemente noto mi permette di vedere le cose da altri punti di vista" pensa ora Hermes.

Fra i più noti studiosi di problemi politico-sociali, vissuto tra la fine del secolo XIX e l'inizio del XX, GEORGES EUGENE SOREL esprime nell'opera RIFLESSIONI SULLA VIOLENZA, pubblicato nel 1906, interessanti concetti, spunti di riflessione su questioni sempre attuali e mai fuori moda.
Sorel esalta il primato dell’azione: la sua filosofia è un elogio del "fare".
Secondo Sorel, il divenire umano è un susseguirsi di trapassi violenti da stadio a stadio, ove il nuovo stadio è non soltanto diverso ma opposto al vecchio, cioè separato da esso tramite una vera frattura.
Attribuisce molta importanza al Mito, al MITO SOCIALE, inteso come NUOVA visione del mondo contrapposta alla realtà storica da larghe masse; Attribuisce al Mito la capacità di trascinare le masse e dar loro la forza di abbattere le vecchie strutture della società creandone delle nuove.
Importante nella Sua visione è il carattere etico della violenza.
La violenza per Sorel è inscindibile dalla frattura fra uno stadio e il precedente: solo la Violenza sarebbe capace di far progredire la storia, e soltanto l'uomo disposto a valersi di essa potrebbe acquisire la funzione di reale protagonista di tale progresso.
In questo modo la violenza permette a Sorel di coinciliare il principio della lotta di classe con il più esasperato individualismo etico. Nella lotta, infatti, troverebbe - secondo lui - piena esplicazione la personalità umana, quale principio informatore dell'organizzazione della società.
Interessante è anche il significato che Sorel fornisce circa lo sciopero generale inteso come momento creatore della rivoluzione; esso porta all’abolizione delle differenziazioni sociali; Lo sciopero generale è “il mito nel quale si racchiude tutto intero il socialismo”;
Ancora per Sorel, il proletariato non ha bisogno di guide e, attraverso l'auto-organizzazione, può rendersi consapevole della sua funzione rivoluzionaria.
Questo in sintesi il pensiero di Georges Sorel.
Questo in sintesi il pensiero sul quale Hermes "gioca" immaginando un surreale confronto tra quanto Sorel dice e cio' che potrà accadere Sabato 15 Novembre 2008.
Precisiamo:
quello di sabato non sarà uno sciopero, ma una semplice manifestazione dove la violenza non sarà la protagonista - si spera!!!
Sarà una mobilitazione generale alla quale dovrà partecipare tutto il popolo.
Non sarà uno sciopero, MA RIUSCIRA' A GARANTIRE LA FRATTURA CHE SOREL AUSPICA NEL MOMENTO IN CUI SI HA LA COMUNE COSCIENZA DI DOVER ROMPERE CON LO STADIO PASSATO PER AVVIARSI AD UNO STADIO NUOVO, DIVERSO E AUSPICABILMENTE MIGLIORE?